Il pubblico, sotto i riflettori
30 July 2025
Brian Friedman / Shutterstock
Dire che viviamo nell’epoca del Big Brother orwelliano suona come una banalità. Lo sappiamo: mille telecamere
ci osservano attente mentre camminiamo lungo i marciapiedi delle nostre città, mentre entriamo e usciamo da edifici pubblici e privati. Mentre facciamo la spesa al supermercato. Persino mentre pranziamo e ceniamo nei nostri ristoranti preferiti. Ormai è impossibile andare a un evento senza essere fotografati e filmati. Costantemente. Una conferenza,
l’inaugurazione di una mostra, la presentazione di un libro, un concerto, una festa. Musei, gallerie d’arte, librerie,
negozi di mobili…
persino i nostri amici… tutti, tutti ormai, sembrano ossessionati dal desiderio, o dalla necessità, di costruire uno spettacolo online quotidiano. Noi — comparse o protagonisti più o meno compiacenti in questo avido mondo autoreferenziale — diveniamo parte di un contenuto. Di una narrazione concepita