Alexander Lukashenko, “l'ultimo dittatore d’Europa”
5 February 2025
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“Falsa” è tra le parole più generose con cui è stata definita la tornata elettorale appena conclusa. L’ha chiamata così la leader dell’opposizione Sviatlana Tsikhanouskaya, costretta a vivere in esilio per evitare persecuzioni.
Hanno parlato di “frode” i Paesi che compongono il Gruppo Informale degli Amici della Bielorussia Democratica, tra cui figurano Stati Uniti, Germania e Canada.
Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, ha definito il voto “né libero né giusto” e ha minacciato nuove sanzioni contro il regime di Lukashenko.
Del resto, l’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, non ha potuto monitorare la regolarità del voto, poiché le autorità bielorusse hanno mandato l’invito all’ultimo momento, boicottando così di fatto gli osservatori internazionali.
Così Lukashenko ha vinto in un Paese dove non esiste un’opposizione reale: gli avversari politici