La notte di Cuba
30 October 2024
Lukas Bischoff Photograph / Shutterstock
Chi ha letto i romanzi di Pedro Juan Gutiérrez — soprattutto le storie della Trilogia sporca dell’Avana, ambientate nell’epoca del “periodo speciale” — può immaginare l’atmosfera di angoscia e sfinimento che si respirava nell’isola. O forse no, perché la crisi elettrica dei giorni scorsi è stata persino più grave di quelle degli anni Novanta, quando Cuba, orfana dell’Unione sovietica, si trovò abbandonata a se stessa.
Il 18 ottobre, un guasto alla centrale termoelettrica di Matanzas, la più grande dell’isola, lasciava, improvvisamente, quasi dieci milioni di persone senza elettricità. Costretto a commentare ufficialmente la situazione, il presidente Miguel Díaz-Canel ha provato a calmare il suo popolo, dicendo che il governo stava facendo il possibile per ristabilire, quanto prima, il servizio.
Dopo un temporaneo, e parziale, ripristino, il 19 ottobre, un nuovo collasso del servizio elettrico gettava l’isola in una sorta di Medioevo. Frigoriferi fuori uso, case illuminate dal lume danzante delle candele. Lampioni spenti nelle str