Dove va il voto latino?
30 October 2024
Trevor Bexon / Shutterstock
Emilio ha circa quarant’anni, ed è nato in
un paesino del Guatemala,
non lontano dalla capitale.
È arrivato negli Stati Uniti molto giovane, più di vent’anni fa,
attraversando il Río Bravo. La sua
non è certo stata una decisione impulsiva. Non è facile dire addio alla famiglia, alle piccole abitudini di ogni giorno, per andare
verso l’ignoto. Verso un paese immenso e
sconosciuto. Ma la vita,
in fondo, è
fatta di scelte. Ed Emilio, un giorno, ha abbracciato sua madre e i suoi fratelli, ed è salito
su un vecchio scuolabus
colorato, diretto al Nord.
Racconta di aver attraversato il confine col Messico a piedi.
Una borsa verde militare nella mano destra, un grande
zaino rosso sulle spalle. Gli occhi fissi sull’asfalto, per non vedere quegli
spessi nuvoloni grigi che coprivano il cielo.
Oggi Emilio è felice
di aver fatto quella scelta. Vive a New York con la moglie, una signora messicana, e tre figli. Lavora come freelancer —
dipingendo pareti e
realizzando altri progetti
nel settore edile — e
guadagna bene. Ha pure del tempo per coltivare la sua passione:
la chitarra, che suona negli incontri della congregazione evangelica
di cui fa parte. Una vita serena, tutto sommato. Ma non è stato