Bassirou Diomaye Faye, dalla prigione alle elezioni presidenziali
3 April 2024
Pierre Laborde / Shutterstock
Il suo stesso partito, il Pastef, era stato sciolto lo scorso agosto, con l'accusa di aver fomentato rivolte e insurrezioni in un Senegal attraversato da disordini politici. Il presidente uscente, Macky Sall, ha dovuto concedere le elezioni, costretto da una sentenza della Corte Suprema. Dopo aver fatto di tutto per prolungare il suo mandato oltre i limiti consentiti, forzando la legge.
A sfidare il candidato del partito al governo, l'ex primo ministro Amadou Ba, avrebbe dovuto essere Ousmane Sonko. Ovvero il carismatico leader del Pastef, diventato un simbolo della lotta alla corruzione e all'establishment del Paese. Ma Sonko, all’epoca della campagna elettorale, non aveva potuto candidarsi, poiché in carcere dopo una condanna per diffamazione. Una condanna a suo dire di natura politica, per sbarrargli la corsa alla guida del Senegal.
Proprio per aver protestato contro la condanna a Sonko, Faye, lo scorso aprile, era finito in carcere, accusato di aver diffuso notizie false, nonché di oltraggio e diffamazione per aver p