Fuori dall’emergenza pandemica
24 May 2023
Paolo Bona / Shutterstock
Ma quando la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan segnala un focolaio di influenza dovuto a un virus respiratorio, gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità iniziano a preoccuparsi. Sanno che bisogna osservare la situazione con attenzione estrema.
La preoccupazione aumenta con l’anno nuovo, a gennaio. È allora che viene comunicata la prima vittima di una nuova patologia, il Covid-19, mentre i casi segnalati crescono a dismisura. Le giornate sono scandite sempre più spesso dagli aggiornamenti medici, che trovano via via spazio sulla stampa, alla radio e in televisione.
Il 20 gennaio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che il virus si trasmette da persona a persona. A fine mese, dichiara l’emergenza medica, che diventerà ufficialmente pandemia l’11 marzo 2020.
Uno dopo l’altro, vari paesi fanno i conti con lockdown, mascherine, distanziamenti sociali, tamponi, ricoveri e bollettini medici. Si contano le vittime, si impara a convivere con dolore e paura. Ogni giorno, non si parla d’altro che di pandemia, spesso con un linguag