Rishi Sunak, primo ministro del Regno Unito
2 November 2022
ComposedPix / Shutterstock
E allora Johnson, che, lo scorso luglio, travolto da un’ondata di scandali, si era visto costretto a dare le dimissioni come leader tory, aveva subito prenotato un volo per Londra. Sperando in un nuovo incarico a Downing Street — “il lavoro più bello del mondo” —, aveva detto di avere 102 deputati pronti a votare per lui. Abbastanza da poter competere col rivale del momento: il suo ex ministro delle Finanze, Rishi Sunak.
Insomma, la rivincita, per Johnson, sembrava a portata di mano. Ma poi qualcosa, o qualcuno, deve averlo convinto a desistere. Domenica 23 ottobre, infatti, l’ex primo ministro annunciava di aver cambiato idea. “Purtroppo, sono giunto alla conclusione che non sarebbe la cosa giusta da fare”, aveva detto in un laconico comunicato, riferendosi alla sua candidatura. Impossibile governare senza un partito coeso a