I poeti del Sud del Novecento rimangono esclusi dai programmi dei licei
Era il 15 marzo del 2010 quando una commissione, nominata dall’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, stilò una lista di 17 poeti del Novecento che doveva costituire, per gli insegnanti dei licei, un punto di riferimento sul quale impostare i programmi annuali di studio.
Il testo ministeriale comprendeva illustri nomi di letterati italiani del secolo scorso. Nell’elenco figuravano Ungaretti, Saba, Montale, Primo Levi, Pavese, Pasolini per citarne alcuni. Nulla da eccepire sulle qualità letterarie di questi grandi poeti e scrittori, se non fosse per ciò che li accomuna: il luogo di origine.
Infatti, la maggior parte dei 17 autori della lista ministeriale sono nati in città dell’Italia settentrionale e centrale, come Milano, Torino, Bologna, Genova e Comuni della provincia di Firenze. Unica eccezione in questa lista sono Ungaretti e Italo Calvino, il primo nato ad Alessandria d’Egitto e il secondo originario di Cuba, a cui si può aggiungere anche quello di Elsa Morante, nata a Roma.
La lista del Minis