Salvini (di nuovo) in campagna elettorale: migranti al centro del dibattito politico
6 June 2018
Dai palazzi romani alle piazze del Veneto. Sabato 2 giugno, a poco più di 24 ore dall’entrata in carica del governo Conte, Matteo Salvini era a Vicenza, nuovamente in campagna elettorale. Per le amministrative, questa volta. Obiettivo: appoggiare il candidato sindaco del centrodestra, l’avvocato Francesco Rucco. Ed eccolo lì, Salvini, sul palco allestito per lui nell’elegante piazza delle Poste, nel centro storico della città. Camicia azzurro pallido e pantaloni grigi, nel sole di un pomeriggio di tarda primavera, accolto da una folla di circa 2.000 persone che applaudono e intonano il suo nome. Nuovamente in campagna elettorale, perché, non dimentichiamolo, Salvini, al di là del suo nuovo e prestigiosissimo ruolo istituzionale, è tuttora il segretario federale della Lega, il leader di riferimento del partito. “Abbiamo vinto in Molise, in Friuli, ovunque… ora non mi fate fare brutta figura in Veneto!”, scherza Salvini, che al termine del comizio si mescola alla folla per una sessione di selfie e strette di mano.
Un discorso che corre su due binari, quello di Vicenza. Un discorso nel quale Salvini interpreta due ruoli paralleli. Quello di un neo ministro dalle idee chiare, ma anco