Per molti presidi, nelle scuole italiane urge imporre un dress code
16 May 2018
Come ogni anno, in primavera inoltrata, complice il bel tempo e le temperature miti, tra i banchi delle scuole italiane è frequente vedere studenti che indossano capi d’abbigliamento sempre più corti e leggeri. Tuttavia, per molti presidi, il caldo non autorizza gli studenti a presentarsi a scuola come se stessero andando in spiaggia, indossando bermuda, canottiere, infradito, magliette troppo corte, minigonne e jeans tanto sbrindellati da sembrare indumenti sopravvissuti a un conflitto bellico.
Ecco perché con l’arrivo della bella stagione in genere arrivano anche i divieti con cui i presidi scolastici cercano di far rispettare nelle aule dei loro istituti un codice che impone agli studenti un modo di vestire più consono.
Uno di questi provvedimenti è stato adottato dall’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” di Milano, dove un paio di settimane fa la dirigente scolastica Concetta Pragliola ha emanato una circolare diretta alle famiglie degli alunni, contenente un elenco dei capi d’abbigliamento sconsigliati ad un contesto scolastico.
Si tratta di un caso per nulla isolato. Come ha riportato il 6 maggio il quotidiano il Corriere della Sera, sempre nel milanese, la preside della sc