Le importazioni di riso dai paesi del Sudest asiatico mettono in crisi i produttori italiani
2 May 2018
Migliaia di agricoltori italiani sono scesi in piazza giovedì 12 aprile a Roma davanti al ministero delle Politiche agricole, per protestare contro le importazioni di riso dai paesi del Sudest asiatico, che hanno fatto precipitare i prezzi di vendita e ne hanno messo in crisi l’intero settore. In un articolo pubblicato il 29 marzo dal quotidiano Il Sole 24 Ore, il presidente dell’Ente nazionale risi, Alessandro Beccaro, ha spiegato che le cause di questa crisi vengono da lontano.
Negli anni Ottanta in Europa il riso Indica, una varietà parecchio richiesta nei paesi del nord Europa, era poco coltivato. L’UE decise, pertanto, di assegnare degli incentivi economici a favore di chi intendesse produrre tale varietà di riso, per soddisfare le richieste dei consumatori ed evitarne l’importazione dai paesi extraeuropei.
Così, dal 1982 al 2011, molti agricoltori italiani destinarono ettari di nuovi campi alla produzione di questa varietà di riso, aumentando in tal modo il totale della superficie coltivata a riso da 169 a 247 mila ettari.
Questa scelta si è rivelata molto redditizia per gli agricoltori italiani almeno fino al 2008, quando l’Unione europea ha siglato degli accordi economici co