Torino registra all’anagrafe il figlio di una coppia omosessuale
2 May 2018
Si è concluso a lieto fine il caso di Niccolò, il bambino figlio di una coppia di donne a cui il Comune di Torino, lo scorso 17 aprile, aveva negato il diritto di essere iscritto nel registro dell’anagrafe del capoluogo piemontese. Come ha riportato un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica il 20 aprile, Niccolò è stato concepito all’estero, in Danimarca, con tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, con gamete maschile di donatore anonimo, ed è nato il 13 aprile, all’ospedale Sant’Anna di Torino.
Quattro giorni dopo, le due mamme del piccolo Nicolò, Chiara Foglietta e Micaela Ghisleni, si sono recate presso gli uffici dell’anagrafe dell’ospedale torinese per registrare la nascita del loro bambino, ottenendo però il rifiuto degli impiegati addetti, perché vietato dalla legge.
La legge italiana, infatti, non riconosce giuridicamente la procreazione medicalmente assistita per le donne single e per le coppie omosessuali.
A questo punto, l’unica via possibile per ottenere la registrazione del piccolo Nicolò sembrava essere quella di violare la legge dichiarando il falso. Le donne avrebbero dovuto dichiarare che il bambino era nato dalla relazione con