Elogio della cortesia
11 April 2018
Immaginate questa scena: siete appena entrati in un parcheggio e cercate un posto dove lasciare la macchina per qualche ora. Improvvisamente, vedete un’automobile che se ne va e, senza perdere tempo, parcheggiate la vostra nel posto rimasto libero. Passa qualche secondo… e la macchina di prima torna indietro, l'uomo al volante abbassa il finestrino e vi porge il suo biglietto del parcheggio, dicendo: “Lo vuole? Ci sono ancora due ore valide”. “Grazie”, dite voi al gentile automobilista, “quanto le devo?” “Nulla, si figuri!”, dice lui. E riparte. Qual è la vostra reazione? Vi rallegrate per un atto di gentilezza gratuita, pensando che, in fondo, esiste qualche lume di speranza per il futuro del genere umano… o… vi insospettite, pensando che a motivare il gesto dello sconosciuto automobilista ci sia un losco secondo fine?
L’episodio che vi ho descritto è accaduto lo scorso venerdì 30 marzo a un famoso attore e regista italiano, Leonardo Pieraccioni, che, come forse avrete indovinato, ha reagito con allarme davanti a quel piccolo gesto di cortesia --davanti a quella mano che gli offriva un biglietto non ancora scaduto-- temendo una rapina imminente.
Dopo un momento di riflessione, Piera