Il comune di Napoli dice basta all’esposizione di animali morti nelle macellerie
4 April 2018
Nel corso della mia vita e dei miei tanti spostamenti, ho avuto il piacere di vivere per diversi anni a Napoli. Una città che mi torna spesso in mente in occasione delle festività pasquali, quando i miei ricordi mi portano a ripensare al profumo e al gusto dei cibi tradizionali locali.Durante la mia permanenza ho appreso quali sono i piatti che non possono mancare sulla tavola dei napoletani la domenica di Pasqua. Tra questi ci sono il tortano, il casatiello, la buonissima pastiera e soprattutto l’agnello, che, a Napoli, come in altre città italiane, è considerato un simbolo religioso.
Ricordo che, nei giorni a ridosso di queste festività, quando generalmente aumenta la richiesta di carne da parte dei consumatori, le vetrine delle macellerie diventavano un’esposizione di carcasse di vari animali.
Ovini, caprini e conigli macellati, ancora oggi, sono esposti sui banconi dei locali e persino nelle vetrine all’esterno delle macellerie a scopo promozionale, in modo da essere notate dai passanti.
Pur non essendo vegano, né vegetariano, devo riconoscere che la vista di animali morti esposti per strada a volte mi mette un po’ a disagio. Non avevo mai riflettuto, però, sul fatto che questa