I risultati del referendum australiano sui matrimoni gay mettono il governo con le spalle al muro
22 November 2017
Martedì 14 novembre il quotidiano britannico The Guardian ha riportato la notizia dell’esito di un sondaggio che si è svolto in Australia sul tema della legalizzazione dei matrimoni gay. Una consultazione non vincolante che, per la prima volta nella storia del Paese, è stata condotta attraverso moduli inviati via posta e a cui ha partecipato quasi l’80% degli aventi diritto.Il verdetto è stato unanime: con il 61,1% dei voti, gli australiani hanno detto sì all’uguaglianza matrimoniale. Un valore numerico che corrisponde all’opinione di circa sette milioni di persone, favorevoli a cambiare una legge del 2004 che vietava espressamente le unioni matrimoniali tra persone dello stesso sesso.
L’allora primo ministro in carica, il conservatore John Howard, modificò l’Australian Marriage Act del 1961, specificando che l’unica unione riconosciuta dallo Stato era quella tra un uomo e una donna.
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