L’Italia nelle serie TV: solo criminalità e calcio?
25 October 2017
Accessibile al pubblico dallo scorso 6 ottobre, Suburra, la prima serie televisiva italiana prodotta da Netflix, il colosso americano dello streaming, ha già acceso qualche polemica nel nostro paese. Ma andiamo con ordine. Prima della serie TV, c’è stato un romanzo di successo, Suburra, pubblicato nel 2013 e scritto dal giornalista Carlo Bonini e dallo sceneggiatore Giancarlo De Cataldo. Una storia di corruzione politica, violenza e denaro. Dal romanzo, nel 2015, è stato tratto un film, omonimo, diretto dal regista italiano Stefano Sollima.
Ora, per concludere il ciclo in bellezza, arriva la serie televisiva. Dieci episodi che ci presentano una Roma dalle atmosfere oscure, popolata da una fauna di criminali, politici corrotti, zingari e nobili decaduti. Sullo sfondo, il Colosseo e gli altri simboli della città eterna.
Cambia l’ambientazione geografica, da Napoli passiamo a Roma, ma il punto di riferimento, estetico e narrativo, è evidentemente Gomorra, la serie televisiva ispirata al best seller del celebre scrittore Roberto Saviano. Un vero e proprio fenomeno di culto in Italia.
Un riferimento culturale che si indovina nell’assonanza dei nomi --come non riconoscere in Suburra, un n