Diminuisce il numero dei migranti nel Mediterraneo: i retroscena
13 September 2017
In queste ultime settimane, nel Mediterraneo si respira un’aria diversa. Una calma improvvisa, sospetta. Un brusco crollo nei flussi migratori. La rotta mediterranea centrale, quella che unisce idealmente le coste libiche all’Italia del Sud, non è più trafficata come un tempo. Come molti di voi ricorderanno, nel marzo dello scorso anno un accordo tra l’Unione europea e la Turchia aveva quasi completamente sigillato la rotta orientale -- quella che dall’Africa e dal Medio Oriente puntava alla Grecia -- deviando, di fatto, i flussi migratori verso le coste italiane. Oltre 200.000 gli arrivi, soltanto nel 2016. La maggior parte, provenienti dalla Libia. Ora, però, sembra che anche questo percorso sia stato interrotto. Lo scorso luglio, gli arrivi sono scesi di oltre il 50% rispetto al luglio 2016. E nei mesi di agosto e settembre il calo è stato ancor più evidente. Perché?
Varie le ipotesi avanzate per spiegare il fenomeno. Frontex, l’Agenzia di controllo e gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea, ha citato la recente instabilità meteorologica, un maggiore impegno della guardia costiera libica e l’intensificarsi delle violenze nella città di Sabratha, che negli ultimi temp