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Cuba, si infittisce il mistero degli attacchi acustici

20 September 2017
Ricordate il giallo degli attacchi acustici a Cuba? Sì. Quella serie di misteriosi attacchi sonori che, dall’autunno del 2016 alla primavera di quest’anno, avrebbero preso di mira diversi diplomatici dell’ambasciata statunitense all’Avana. I sintomi accusati dalle vittime? Nausea, emicrania, confusione cognitiva, alterazione delle facoltà uditive e afasia. Nei casi più gravi, persino sordità permanente e alterazioni del sistema nervoso.

Si sospetta che gli attacchi abbiano avuto luogo presso gli appartamenti nei quali risiedevano i diplomatici. Sotto i riflettori anche l’emblematico Hotel Capri, un elegante albergo di proprietà governativa, a due passi dal Malecón. Insomma, una storia che sembra uscita direttamente dalle pagine di un avvincente romanzo di spionaggio.

Gli attacchi si sarebbero interrotti lo scorso aprile, ma poi, secondo l’American Foreign Service Association, il sindacato dei diplomatici, sarebbero ripresi nel mese di agosto, provocando nuove vittime. Ventuno, in totale, secondo un aggiornamento diffuso la scorsa settimana.

Non c’è che dire, una bella fonte di imbarazzo per l’FBI, che da tempo cerca di far luce sulle responsabilità dell’inquietante vicenda. Invano,

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