Superbowl: più business che football
3 February 2016
Domenica prossima, a San Francisco, nel nuovo stadio appena costruito nella zona di Santa Clara, si giocherà il Superbowl, la finalissima del campionato di football americano. A fronteggiarsi saranno i Broncos, i cavalli non domati di Denver, e i Panthers, le pantere di Charlotte in Nord Carolina.Alle tre di pomeriggio, ora locale, cioè le sei sulla costa Est, dove vive il maggior numero di potenziali telespettatori, dunque orario scelto non a caso, praticamente un americano su tre sarà davanti alla televisione, a prescindere da quale sia la sua squadra del cuore, o il proprio interesse per quello che sembra aver sostituito, o se non altro affiancato, il baseball nel ruolo di passatempo americano per eccellenza.
Ormai la finale del campionato di Football ha sempre meno a che fare con lo sport in sé, ed è diventata, negli anni, un vero e proprio rito collettivo, al punto che negli Stati Uniti durante il “Superbowl Sunday”, la domenica della finale, si respira quasi l’atmosfera di una festa nazionale, un po’ come il 4 luglio, la festa dell'independenza, o il giorno del Ringraziamento.
Le vetrine dei negozi vengono allestite a tema, sugli scaffali dei supermercati non semb