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Attentato a Manchester: fuga di notizie crea tensioni tra il Regno Unito e gli USA

31 May 2017
In occasione del concerto a Manchester dell’astro nascente della musica americana, Ariana Grande, la follia del terrorismo islamico in Europa ha seminato nuovamente paura e morte. In un’arena stracolma di teenager e di genitori, un ventiduenne inglese di origine libica si è fatto esplodere, causando la morte di 22 persone.

La BBC ha confermato che tra le vittime ci sono anche dei bambini, la più piccola soltanto di otto anni. Decine sono i feriti, 23 ancora ricoverati in ospedale in condizioni molto critiche.

Come era già accaduto in analoghe situazioni, subito dopo l’attentato terroristico, i funzionari dell’intelligence del Regno Unito hanno condiviso una serie di informazioni con i colleghi americani.

Informazioni che, invece di rimanere confidenziali, nel giro di poche ore, sono state diffuse su giornali e canali televisivi statunitensi. La tv americana CBS News, ha addirittura rivelato il nome del principale sospettato, Salman Abedi, prima che lo facessero le fonti ufficiali britanniche.

Questa fuga di notizie ha raggiunto un livello davvero imbarazzante per le autorità inglesi quando il New York Times ha pubblicato un articolo corredato da foto, che mostravano

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