Biologa italiana scopre il baco che mangia la plastica
Pensate che, secondo un articolo del giornale digitale Linkiesta, ogni anno nel mondo si producono 250 milioni di tonnellate di plastica e facciamo uso di mille miliardi di buste di plastica, i cui frammenti, una volta finiti nelle discariche, rimangono nell’ambiente dai 100 ai 300 anni, a seconda dello spessore.
Eh sì, cari amici, la biodegradazione delle sostanze inquinanti è uno dei problemi più seri dei nostri tempi. Problema che potrebbe essere risolto in futuro da piccoli e innocui bachi.
Martedì 25 aprile, il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo in cui si parla della curiosa scoperta di Federica Bertocchini, una ricercatrice italiana affiliata al Cnr spagnolo che lavora presso l’Istituto di biomedicina di Cantabria, a Santander.
Sembra che Federica Bertocchini abbia scoperto che le larve del lepidottero Galleria mellonella, esca ben nota ai pescatori, siano in grado di degradare il polietilene, una delle plastiche