Turchia, un giornalista italiano diventa l’ennesima vittima di una brutale guerra contro l’informazione indipendente
La Turchia oggi è un paese ferito. Quello che un tempo era considerato un affidabile alleato del mondo occidentale, un paese modello capace di sviluppare una felice sintesi tra la cultura islamica e la democrazia parlamentare sta cambiando pelle.
Una svolta autoritaria che affonda le sue radici nella notte tra il 15 e il 16 luglio scorso, quando, come ricorderete, la Turchia è stata teatro di un fallito golpe militare. Proprio quel simulacro di colpo di Stato ha offerto al Presidente un eccellente pretesto per mettere in atto un inquietante progetto politico autoritario.
Il primo a pagare il prezzo di questa svolta autoritaria è stato il popolo turco. Esponenti politici dell’opposizione e giornalisti arrestati a centinaia. O