Accesso gratuito per i musei pubblici, vantaggi e prospettive
1 February 2017
I grandi musei pubblici italiani stanno vivendo una fase di timido -- ma tangibile -- rinnovamento. Meccanismi di selezione internazionale per la scelta dei dirigenti. Orari di apertura più flessibili. Profili web sempre più accattivanti e campagne di comunicazione affidate alle piattaforme social. Nuovi linguaggi e proposte multimediali.Ottimi risultati, dunque. Ma ora non è certo il momento di dormire sugli allori! Al contrario. È il momento di consolidare questo circolo virtuoso con nuove idee e proposte capaci di innescare un concreto cambio di prospettiva e un generale ripensamento del ruolo dei musei nel contesto delle città che li ospitano.
La prossima “sfida” in questa direzione potrebbe essere, come dicevamo prima, l’eliminazione del biglietto d’ingresso negli spazi espositivi pubblici.
Il modello di riferimento c’è già: quello britannico. Ormai da oltre 15 anni chi visita i più importanti musei del Regno Unito non paga un biglietto d’ingresso per le sale dedicate alle collezioni permanenti. Pensiamo alla Tate e al British Museum, ma anche a tante altre realtà museali meno note.
La misura venne introdotta, come progetto sperimentale, il 1° dicembre 2001 dal go