Colline del Prosecco candidate a diventare patrimonio dell’Unesco
8 February 2017
Mario Soldati, famoso scrittore, giornalista, sceneggiatore e regista italiano a proposito del vino diceva: “Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra”.Parole perfettamente calzanti, che ben descrivono il frutto dell’incontro tra genio umano e natura. Una zona in cui questa fusione ha prodotto un miracolo di gusto, sono sicuramente le celebri Colline del Prosecco.
Queste sinuose e colorite colline sono, infatti, il risultato del lavoro dei contadini che nell’arco dei secoli hanno saputo sfruttare il territorio, trasformandolo in ciò che è oggi: un’enorme distesa coltivata a vigneto, che si estende dalla regione del Veneto fino al Friuli Venezia Giulia.
Un territorio vasto più di 7000 ettari, che coinvolge 15 comuni e che ogni giorno impegna all’incirca 3000 agricoltori. Come ha scritto il quotidiano The Telegraph, in un articolo pubblicato il 27 gennaio, in queste due regioni si producono all’incirca 355 milioni di bottiglie di Prosecco l’anno.
Numeri da capogiro e che confermerebbero la stima mondiale per questo eccellente prodotto italiano.
Con un’importazione annuale di 86 milioni di bottiglie, l’Inghilterra è diventata uno dei maggiori consumatori