Londra, scoppia l’ennesima polemica sul traffico urbano
9 November 2016
Rose bianche, margherite colorate e qualche girasole. Mazzi di fiori e biglietti colmi di parole d’affetto affollano in questi giorni la ringhiera di ferro della fermata della metropolitana di Knightsbridge, a Londra. Sono un omaggio alla memoria di Filippo Corsini, una delle tante vittime del traffico londinese.Filippo Corsini era arrivato da poco a Londra. Aveva 21 anni e apparteneva alla dinasta principesca dei Corsini, un’antica famiglia nobiliare fiorentina che, con un percorso simile a quello della dinastia Medici, aveva costruito la propria ricchezza in epoca medievale con il commercio della lana e della seta e, in seguito, nel settore bancario.
La mattina del 31 ottobre Filippo è stato travolto da un camion mentre, in sella alla sua bicicletta, stava andando a lezione alla Regent’s University, dove era iscritto alla facoltà di economia.
Oltre ad essere un ecologista convinto, Filippo credeva nell’importanza del lavoro e dell’esperienza sul campo. Per questo, allo studio aveva affiancato diverse esperienze “empiriche”, come quella di lavapiatti in un ristorante italiano di Manhattan e quella di cameriere a Londra. Due punti di osservazione perfetti, come diceva Fil