La “grande bellezza” in pericolo
26 October 2016
Qualche giorno fa, mi trovavo a Venezia, seduta a un tavolino di un caffè all’aperto con una coppia di amici canadesi. Era un soleggiato pomeriggio di ottobre e tutto intorno a noi sfilava, incessante, la folla vociante dei turisti. Osservando quella chiassosa invasione abbiamo commentato con amarezza la metamorfosi — o meglio, il declino — del paesaggio urbano di molte città d’arte italiane.Dove un tempo palpitava un ricco tessuto socio-economico fatto di piccoli ristoranti e attività commerciali indipendenti, frutto della spontanea evoluzione storica, oggi sorgono rosticcerie senza infamia e senza lode, gelaterie “artigianali”, trattorie che offrono pesce congelato spacciato per fresco e negozi colmi di ninnoli e chincaglierie made in China.
Il declino è sotto gli occhi di tutti. I centri storici di molte tra le più belle città d’Italia sono ormai sfigurati, travolti da un’onda turistico-commerciale che si alimenta nell’infinita ricerca del profitto. Giorno dopo giorno, una logica cinica e affaristica divora l’identità storica del nostro paese, svendendo al miglior offerente quella bellezza estetica con cui pure la classe politica di ogni colore ama pavoneggiarsi a ogni mi