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Brexit per gli italiani

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Preso dalla curiosità, ho cercato questo video su Youtube e ho trovato la gag di un altro comico pugliese chiamato Pinuccio che, discutendo al telefono proprio con la Regina d’Inghilterra le diceva: “Don’t cry for Brexit”, consigliandole poi di controllare la pressione e di bere acqua e zucchero nel caso fosse troppo bassa.

Concordo con le preoccupazioni sollevate da Chiara che l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea potrebbe rappresentare un grande svantaggio per i giovani, i laureati, i liberal metropolitani. Basta pensare ai tanti ragazzi e ragazze che ogni anno arrivano nel Regno Unito dall’Italia con la speranza di trovare lavoro, frequentare un college, fare ricerca, oppure per iniziare un’attività commerciale.

Anni fa ero uno di loro. Anch’io ho lasciato l’Italia per andare a vivere a Londra, desideroso d’imparare l’Inglese. La città mi ha dato un’opportunità e in breve tempo ho trovato lavoro, casa e una scuola dove poter studiare. Tutto è stato piuttosto facile, perché non c’erano impedimenti legali. Se tra qualche anno tutti gli europei che arrivano a Londra avranno bisogno di un visto per lavorare, l’Inghilterra non sarà più la terra delle opportunità come lo

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