Il diritto ad avere un futuro
24 April 2019
Un lungo viaggio in treno da Stoccolma, accompagnata dai genitori. Una tappa al Parlamento europeo, poi tre giorni in Italia. Con un’agenda fitta di appuntamenti. A poco più di un mese dal Climate Strike dello scorso 15 marzo —uno sciopero studentesco globale che ha visto l’appassionata partecipazione di milioni di ragazzi in 150 paesi—, Greta Thunberg è più attiva che mai.
Lo scorso mercoledì 17 aprile è arrivata alla stazione Tiburtina di Roma, sotto il braccio destro l’ormai celebre cartello con la scritta Skolstrejk för klimatet, sciopero scolastico per il clima. Nel pomeriggio, è stata ricevuta dal Papa in Vaticano.
“Oggi —ha poi scritto sul suo profilo Facebook la giovane attivista svedese— ho incontrato papa Francesco. L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica globale”. Parole a cui ha fatto eco la sala stampa del Vaticano: “il Santo Padre ha ringraziato e incoraggiato Greta Thunberg per il suo impegno in difesa dell’ambiente”.
Il giorno dopo, Greta era a Palazzo Madama, sede del Senato italiano, dove ha partecipato al convegno Il tempo cambia. È tempo di cambiare, dedicato agli effetti del cambiamento climatico. Al suo fianco, la presidente del