Altura, un festival musicale per combattere lo spopolamento di un paese
Arminio —che vive tuttora nella casa dove è nato, che oggi condivide con la moglie, i figli, “sei alberi di noce e quindici gatti”— non è d’accordo con questa lettura, che considera uno stereotipo da combattere. “Tutti pensano che i piccoli paesi di montagna siano luoghi destinati all’estinzione, ma per me sono il futuro dell’Italia”.
Con questo obiettivo in mente, spiega Arminio, è necessario lavorare su due livelli. Il primo è quello dei servizi di base: scuole, trasporti e sanità. Da sviluppare, magari, mediante una rete di cooperative locali. Ma per rilanciare davvero questi luoghi, secondo Arminio, bisogna andare oltre le politiche. Bisogna cambiare l’atteggiamento delle persone, il loro sguardo. “Al di là degli interventi politici nazionali e dei finanziamenti europei, la vera infrastruttura su cui lavorare è la fiducia.