Addio a Sergio Marchionne, il manager che avviò il rilancio della FIAT
Quella che vi ho appena citato è una delle frasi più celebri di Sergio Marchionne, uno dei grandi nomi dell’industria automobilistica contemporanea, morto a Zurigo lo scorso 25 luglio. Marchionne è stato amministratore delegato del gruppo FIAT dal 2004. E poi, con l’acquisizione di Chrysler, nel 2014, del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA). Ma soprattutto, è stato l’uomo che, grazie a una strategia lungimirante e coraggiosa, ha saputo rilanciare sul mercato globale un’azienda che sembrava ormai destinata al declino. Nel 2004, quando Marchionne ne assunse il comando, la FIAT, storica icona del Made in Italy, viveva un momento di grave difficoltà. A livello strutturale, finanziario e d’immagine.
Poi, grazie alla leadership di Marchionne, il gruppo aveva velocemente ripreso quota. Nell’estate del 2007, a suggellare la ritrovata salute, veniva presentata a Torino la nuova FIAT 500, con uno scenografico allestimento sulle acque del fiume Po. Il nuovo modello ricreava le linee della piccola utilitaria che aveva popolato le strade d’Italia negli anni ‘50 e ‘60. Tuttavia, a differenza della celebre antenata,