Il governo spagnolo propone una legge più severa contro lo stupro
25 July 2018
Lo scorso 2 maggio abbiamo parlato del caso “de la Manada”, il branco di Pamplona che aveva aggredito e violentato una diciottenne durante la festa di San Firmin del 2016 e la profonda indignazione dell'opinione pubblica spagnola per la decisione del Tribunale di Navarra di condannare i 5 responsabili solo per abusi sessuali e non per stupro. La sentenza di condanna è stata fortemente contestata perché i giudici hanno deciso di condannare gli imputati per un reato diverso e meno grave rispetto a quello che, secondo molti, era stato effettivamente commesso.
Gli imputati, infatti, sono stati condannati a 9 anni di reclusione per il reato di “abuso sessuale” e non per stupro, come sostenuto dall’accusa, che invece aveva chiesto una condanna a 22 anni di carcere per “aggressione sessuale”.
In attesa del processo di appello, che giudicherà nuovamente il caso, la scorsa settimana il nuovo governo spagnolo guidato dal socialista Pedro Sánchez, ha annunciato l’intenzione di modificare il codice penale del paese sul tema delle norme che regolano il reato di stupro.
Un intervento legislativo che si basa sul modello del consenso esplicito della donna e che punta a limitare la discrezionalità i