Trump e Putin si incontrano a Helsinki: incubo e déjà-vu
18 July 2018
Immagino che milioni di persone avranno provato una sensazione simile alla mia, lo scorso lunedì 16 luglio, nell’osservare la conferenza stampa che ha visto protagonisti Donald Trump e Vladimir Putin al palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Una sensazione onirica e sgradevole, a metà strada tra l’incubo e il déjà-vu. Cominciamo con il déjà-vu. I due leader uno accanto all’altro, le bandiere dei rispettivi paesi ordinatamente allineate sullo sfondo. I sorrisi, le strette di mano. La cordialità teatrale dei gesti. Le promesse di collaborazione e l’impegno (meramente verbale) a lavorare insieme per risolvere, nel futuro, importanti problemi geopolitici. E poi, le parole di stima e rispetto rivolte al leader di un paese tradizionalmente nemico, e ben lontano dagli ideali democratici del mondo occidentale.
Parole e immagini che ci proiettano a Singapore, alla mattina del 12 giugno. Allo storico incontro tra Donald Trump e il leader supremo della Corea del Nord, il dittatore Kim Jong-un.