L’Italia teme ripercussioni nella lotta dell’ONU contro grassi, sale e zucchero
25 July 2018
Martedì 17 luglio è stata diffusa la notizia che l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), prosegue la propria battaglia contro le malattie del terzo millennio: diabete, ipertensione, cancro e patologie cardiovascolari.L’obiettivo dell’ONU, è quello di ridurre almeno di un terzo i decessi provocati da queste malattie non trasmissibili entro il 2030, puntando su un’alimentazione che limiti i consumi di zuccheri, alcool, sale e grassi saturi.
Lo scorso giugno l’ONU ha pubblicato un rapporto intitolato “Time to Deliver,” in cui fornisce ai vari Paesi alcune raccomandazioni per implementare gli strumenti di prevenzione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Nel documento si fa riferimento a campagne di informazione sui media e a norme di etichettatura dei prodotti alimentari considerati rischiosi, che dovrebbero contenere avvisi di pericolo allo scopo di scoraggiarne l’eccessivo consumo.
Nonostante il report non indichi quali siano i prodotti sotto accusa, un articolo pubblicato il 17 luglio dal quotidiano Il Sole 24 Ore, ha sollevato grosse preoccupazioni sul fatto che i prodotti più rinomati del Made in Italy risc