L’Italia propone: pizza napoletana World Heritage
16 March 2016
Venerdì 4 marzo i giornali hanno pubblicato una notizia che, per quanto mi riguarda, ho accolto con grande entusiasmo: una Commissione italiana ha scelto “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” come unica candidatura del 2016 per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.La pizza napoletana, come l’ha definita il ministro delle politiche agricole e forestali Maurizio Martina, “rappresenta un simbolo d’italianità nel mondo intero”. Ed è vero! Pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero e un piatto ormai cucinato in ogni angolo della terra. Soltanto in Italia se ne sfornano all’incirca cinque milioni al giorno, più di un miliardo e mezzo l’anno.
Volete sapere che cosa rende unica la pizza della tradizione napoletana? Io, che ne ho mangiate tante, vi rispondo che è unica! Oltre a essere farcita con ingredienti locali gustosissimi e a utilizzare forni a legna per la cottura, quello che secondo me la rende diversa da tutte le altre pizze è la pasta: morbida ed elastica. Tutto ciò, ovviamente, si ottiene grazie alla maestria di pizzaioli abilissimi, eredi di una tradizione che nasce agli inizi del 1700.
Avanzando la candidatura della pizza na