#FridaysForFuture, gli studenti scendono in piazza contro il cambiamento climatico
13 February 2019
Si organizzano con le reti sociali e si danno appuntamento in piazza per dei sit-in pacifici, con megafoni e cartelli. Sono i ragazzi che, in tutta Italia, partecipano all’iniziativa #FridaysForFuture. Il loro modello di riferimento è Greta Thunberg, la sedicenne svedese che da qualche mese, ogni venerdì, manifesta davanti al Parlamento di Stoccolma per chiedere azioni concrete contro il cambiamento climatico.Roma, Milano, Torino, Genova. Ma anche realtà più piccole, come Pisa, Udine e Taranto. Comunicare oggi è facile: ogni città ha un suo gruppo WhatsApp. L’emozione di partecipare a un progetto collettivo e la sincera preoccupazione per il futuro del pianeta, poi, fanno il resto. Il movimento dei ragazzi che scioperano da scuola per il clima cresce di settimana in settimana. Spesso, con l’appoggio dei genitori.
#FridaysForFuture è un’azione collettiva che va oltre i confini dei singoli paesi. È un movimento europeo e globale. Venerdì 25 gennaio, in Germania, i ragazzi che hanno scioperato per l’ambiente sono stati 30.000. Ma anche la Svizzera, il Belgio, la Francia e il Regno Unito hanno visto tanti studenti scendere in piazza per chiedere alla classe politica un maggiore impegno