Bolsonaro inizia il suo mandato smantellando i diritti degli indigeni
9 January 2019
Martedì Primo gennaio i riflettori di tutto il mondo si sono accesi sul Brasile, quando Jair Bolsonaro ha prestato giuramento davanti al Congresso di Brasilia, ricevendo ufficialmente la carica di presidente della Repubblica.Bolsonaro, leader del Partito Social-Liberale, nazionalista, conservatore e da sempre ammiratore della dittatura militare, lo scorso 28 ottobre ha vinto il ballottaggio dopo una campagna elettorale caratterizzata dall’uso massiccio dei social media e dalle opinioni volgari e intolleranti contro le donne, i gay e le minoranze etniche.
Il nuovo Presidente è riuscito a trionfare facendo leva sul desiderio dei brasiliani di cambiare radicalmente rotta dopo 13 anni di governo di sinistra, promettendo di combattere criminalità, corruzione, disoccupazione e disservizi negli ospedali.
Come abbiamo avuto modo di constatare in questi ultimi anni, il fenomeno che vede l’ascesa dei populisti sulla scena politica, non è un fenomeno solo brasiliano. Tanti paesi, come la Turchia, l’Ungheria e le Filippine, hanno creduto alle parole di leader, che, a suon di slogan razzisti, omofobici e sovranisti hanno promesso di risolvere in un attimo i problemi sociali ed economici dei vari