Crudele superficialità
16 January 2019
Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra: coperte, giacche, un piumino e altro. Non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati. Da normale cittadino che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e li ho buttati —con soddisfazione, devo dire— nel cassonetto. Il segnale è: tolleranza zero! Trieste la voglio pulita! E adesso si scatenino pure i buonisti, non me ne frega nulla!Con queste parole —con questo assurdo tono di sfida— lo scorso venerdì 4 gennaio, Paolo Polidori magnificava, sul suo profilo Facebook, la sua ultima prodezza: gettare in un cassonetto coperte e indumenti appartenenti a un senzatetto che da qualche tempo dormiva in una via del centro di Trieste.
Appena pubblicato, il post di Polidori ha destato scalpore e forti reazioni di protesta in città. E non solo tra i politici dell’opposizione. No. Un certo imbarazzo si respirava persino negli ambienti dell’amministrazione comunale. Ma questa era solo una tappa.
Le polemiche hanno poi oltrepassato i confini cittadini, assumendo un profilo nazionale.
Uno dopo l’altro, i principali quotidiani italiani hanno dato spazio al caso. Con il crescere dell’indignazione collettiva