Roma introduce le api per monitorare l’inquinamento atmosferico
Un’idea nata da alcune difficoltà logistiche e accolta favorevolmente dalla Coldiretti, la Confederazione nazionale dei coltivatori diretti, ovvero la principale associazione di rappresentanza dei lavoratori del settore agricolo italiano.
Sebbene con una certa dose di ironia, anche i cittadini hanno gradito l’arrivo nella Capitale di caprini, ovini e pure di qualche bovino. D’altronde, come ha fatto notare la nostra amica Chiara, è sempre meglio ascoltare il dolce belato di questi simpatici animali che pascolano con un campanaccio al collo, piuttosto che sopportare il fastidioso ronzio delle falciatrici meccaniche.
Capre, pecore e mucche… l’amministrazione romana continua a stupire i suoi cittadini, e ha annunciato, martedì 3 luglio, che presto verranno utilizzate anche le api per vigilare sulla biodiversità e sulla qualità dell’aria.
Eh sì, cari amici, l’amministrazione romana si appresta a dislocare in alcune zone str