Le ‘regioni rosse’ votano per la destra, fine di un ciclo storico?
4 July 2018
Le chiamavano “regioni rosse”, Emilia-Romagna e Toscana, storiche roccaforti politiche della sinistra. E poi del centrosinistra. Ora, le regioni rosse non esistono più. O meglio, per esistere… geograficamente e amministrativamente… esistono ancora. Ma hanno cambiato bandiera. Votando a destra, per lo più. Una tendenza che si indovinava già all’indomani delle elezioni parlamentari dello scorso 4 marzo. E che ora, dopo le due tappe delle amministrative —il 10 giugno al primo turno, e poi con il ballottaggio di domenica 24— non lascia più dubbi. Quest’anno, sia in Emilia-Romagna che in Toscana, il centrosinistra ha incassato una clamorosa sconfitta, perdendo alcune ‘città-simbolo’.
Come Imola, in Emilia-Romagna, incrollabilmente rossa sin dal 1945, che domenica 24, al ballottaggio, ha scelto una candidata dei 5 Stelle come nuovo sindaco. O come la toscana Pisa, governata dalla sinistra sin dagli anni ‘70. O Siena, ‘conquistata’ nel lontano 1946. Ora, non è più così. Il panorama politico della Toscana 2018 è cambiato. Radicalmente. Pisa e Siena (ma anche Massa) hanno premiato il messaggio politico del centrodestra. Quello della Lega, in modo particolare.
Solo Firenze, Prato e Lucca son