Scultore danese chiede l’immunità per rimuovere la sua scultura dalla Cina
Lo scultore danese Jens Galschiot aveva prestato la statua in perpetuo all'Alleanza di Hong Kong a Sostegno dei Movimenti Patriottici Democratici in Cina.
L'alleanza è stata sciolta a settembre, dopo che la Cina ha distrutto quello che rimaneva della democrazia a Hong Kong. Ora l'università ha chiesto al gruppo di rimuovere la statua dai suoi locali.
Galschiot ritiene che il valore della statua si aggiri intorno al milione di euro. Ha detto di volerla riportare in Danimarca. Insiste che la sua presenza a Hong Kong è necessaria, affinché la complessa operazione vada bene.
Venerdì, Galschiot ha pubblicato una lettera aperta. Chiede la garanzia che nè lui, nè i suoi dipendenti vengano perseguiti in base alla nuova legge sulla sicurezza di Hong Kong. La rimozione della statua attirerà l’interesse della stampa. Questo potrebbe fungere da pretesto legale per l'arresto di cittadini stranieri, che si impegnano in attività che criticano la Cina.
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