Un'attivista iraniana per i diritti umani in carcere vince il Premio Nobel per la pace
Il nome di Mohammadi si aggiunge, dunque, a quello di Nelson Mandela, Martin Luther King Jr. e Madre Teresa per aver vinto uno dei premi più prestigiosi al mondo. Secondo il comunicato ufficiale rilasciato dal Comitato, l’assegnazione del Premio Nobel a Narges Mohammadi, giunge come riconoscimento per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran.
Particolarmente appropriato è il paragone con Nelson Mandela. Attualmente Narges Mohammadi è rinchiusa in una prigione di massima sicurezza dell'Iran, per cui non sarà presente alla cerimonia di consegna del premio. Tuttavia ha espresso tutta la sua gioia e la sua soddisfazione per un riconoscimento che rafforza ulteriormente la sua voglia di lottare contro l’oppressione del regime.
Le serviva un simile incoraggiamento. Mohammadi è stata arrestata per la prima volta nel 1998. Da allora, ha subito altri 13 arresti e condanne per un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate. Tuttavia non si è mai lasciata intimidire e durante la sua detenzione in carcere ha condiv