Per prima cosa torneremo a parlare dei cambiamenti nel panorama geopolitico. Questa volta ci concentreremo sull’Oceano Atlantico. O meglio, su un piccolo arcipelago al largo delle coste dell’Argentina, chiamato Isole Falkland. L’Argentina le chiama Malvinas. Sia l’Argentina che il Regno Unito rivendicano questo territorio. Nel 2013 il Regno Unito ha indetto un referendum e la popolazione ha votato per rimanere sotto la sovranità britannica. Ma ora l’Argentina vuole riavere le isole. Perché proprio ora?
Nella seconda parte, parleremo della nuova mappa del mondo. Le vecchie mappe utilizzano una particolare proiezione che altera enormemente le dimensioni di Paesi e continenti. Ora, l’ONU vuole correggere l’errore. La nuova mappa sarà più equa e più fedele alle dimensioni reali. Quasi tutti sono d’accordo. Vi diremo chi non lo è.
E infine, parleremo dei grandi cambiamenti in una delle destinazioni balneari più popolari degli Stati Uniti. Alcuni sono entusiasti della novità, ma altri, al contrario, sono spaventati. Di cosa si tratta? Restate con noi per scoprirlo!
Iniziamo il programma. L’Argentina riapre improvvisamente la controversia sulle Isole Falkland. Perché proprio adesso?
Il Presidente argentino Javier Milei afferma che le Isole Falkland appartengono all’Argentina. Ma il Regno Unito continua a controllare le isole. Nel 1982, Argentina e Regno Unito hanno, persino, combattuto una guerra per il controllo di questo territorio.
Il governo britannico sostiene che le isole sono britanniche. Nel referendum del 2013, gli abitanti delle isole hanno scelto di rimanere parte del Regno Unito.
Ma per il Presidente argentino Milei questo non basta. Secondo lui, la popolazione «non ha un legittimo diritto all’autodeterminazione». Davvero? Ma allora chi deve decidere?
La domanda più importante, però, è un’altra: perché proprio adesso? Avete qualche idea? Io ne ho una.
Il Presidente Trump ha avuto dei contrasti con il Regno Unito. I britannici non lo hanno aiutato con l’Iran. Trump non ama gli alleati europei. Al contrario, ha un buon rapporto con il Presidente argentino Javier Milei. Milei è uno dei suoi più fedeli sostenitori. E come sappiamo, questo per Trump, conta molto.
Tradizionalmente, gli Stati Uniti non hanno mai preso posizione in questa disputa. Ma ora Milei guarda con favore alla possibilità di un cambiamento di posizione da parte di Trump.
Di sicuro, le poli
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato per cambiare la mappa del mondo. Molte mappe utilizzano ancora oggi la proiezione di Mercatore. Queste mappe fanno apparire più piccoli i paesi vicini all’equatore.
L’Africa, per esempio, sembra molto più piccola di quanto è in realtà. La Groenlandia appare più grande dell’Africa, ma non è così. L’Africa è infatti 14 volte più grande della Groenlandia.
I Paesi africani e le Bahamas hanno chiesto all’ONU di correggere questo problema. Vogliono una mappa che mostri le reali dimensioni dei territori. La nuova mappa si chiama proiezione «Equal Earth». Questa versione mostra tutti i paesi nelle loro dimensioni reali. L’Europa e la Groenlandia appaiono più piccole. L’Africa appare più grande. E così pure il Brasile.
La maggior parte dei paesi ha votato a favore di questo cambiamento. La nuova rappresentazione elimina l’idea che alcune regioni sono più importanti di altre. Inoltre, offre ad Africa, America Latina e Asia meridionale una rappresentazione più equa.
Solo gli Stati Uniti hanno votato contro. E ciò è comprensibile. Il Presidente Trump è impegnato a rinominare golfi e laghi. Ha cose più importanti di cui preoccuparsi rispetto ad una
Cape Cod, una grande penisola con molte spiagge vicino a Boston, è cambiata nel corso degli anni. E no, non solo perché ci sono più turisti. Oggi anche alcune creature sono molto più comuni rispetto al passato.
Riuscite a indovinare quali? Vi do un indizio. Di recente abbiamo celebrato il 50° anniversario del film Lo squalo. È stato girato sulle spiagge vicino a Boston. E ora i grandi squali bianchi sono tornati davvero nella stessa zona.
Che cosa è successo? Le norme per la tutela dell’ambiente hanno fatto aumentare notevolmente la popolazione di foche nella zona. E così gli squali hanno seguito la loro preda preferita.
Ora Cape Cod sta vivendo un vero e proprio boom turistico legato agli squali bianchi. Ci sono escursioni in barca per osservarli. Questi tour sono molto popolari e spesso registrano il tutto esaurito. Alcune persone arrivano persino da altri Paesi solo per vedere un grande squalo bianco. E le pinne di squalo sono dappertutto: su tazze, portachiavi e magliette.
Certo, alcune persone hanno paura di nuotare nell’oceano a causa degli squali. Incontrarne uno non è certo piacevole e può essere davvero spaventoso, o anche peggio.
E che dire di un’altra popolare avventura di Ca
Grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi.
Sì, Cape Cod e i suoi turisti sono cambiati a causa degli squali. Ma le persone continuano ad amare questo posto. Ormai gli squali sono diventati una parte importante della vita a Cape Cod.
Alla prossima puntata!