Oggi parleremo delle reazioni al saluto di stampo nazista fatto da un altro alleato e sostenitore di Trump a una conferenza conservatrice a Washington. Come stanno reagendo i politici europei di destra? Nella sezione dedicata alla tecnologia, affronteremo le possibili gravi conseguenze dei tagli al programma statunitense che aiuta a combattere l’HIV/AIDS nei paesi colpiti. Infine, parleremo di una mostra a Parigi che espone opere d’arte definite dai nazisti come “arte degenerata”.
Iniziamo il nostro programma. Un politico francese di estrema destra ha annullato il suo intervento a una conferenza conservatrice a causa di un saluto nazista fatto da un altro alleato di Trump.
Steve Bannon, storico sostenitore e consigliere di Trump, ha fatto un gesto durante un importante raduno conservatore che è sembrato un saluto nazista. Naturalmente, come nel caso di Elon Musk che fece un gesto simile il giorno dell'inaugurazione, anche questa volta il fatto ha suscitato indignazione in molte persone.
Ciò che colpisce è che questo gesto ha disturbato persino Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, partito di estrema destra francese. Bardella ha deciso di annullare il suo intervento alla conferenza proprio a causa delle azioni di Bannon.
Bannon ha dichiarato di aver semplicemente salutato il movimento MAGA. Ovviamente! Del resto, cosa c’è di male? È un saluto così comune, elegante e appropriato!
Soprattutto considerando che da tempo i critici accusano Trump e i suoi alleati di sostenere gruppi di estrema destra. Di recente, Trump ha cercato contatti con partiti legati al nazionalismo bianco, tra cui Alternativa per la Germania. Le azioni di Bannon e Musk rientrano in una strategia più ampia per creare legami con movimenti di destra simili in tutto il mondo.
Ma la decisione di Bardella di annullare il suo intervento ha rivelato tensioni all’interno di quest
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Milioni di persone rischiano di morire se gli Stati Uniti decidono di tagliare gli aiuti esteri per combattere la diffusione dell'HIV
L’HIV indebolisce il sistema immunitario, rendendo le persone vulnerabili alle malattie. Senza trattamento, può portare all’AIDS. Molte persone dipendono dai farmaci antiretrovirali per controllare l’HIV e mantenersi in salute. Negli anni, il mondo ha visto milioni di morti a causa dell’AIDS. Nel 2003, gli Stati Uniti hanno creato il programma PEPFAR per combattere questa malattia.
È uno dei programmi di aiuti esteri di maggior successo della storia che ha salvato milioni di vite umane.
Purtroppo, il Presidente Trump sta tagliando numerosi programmi di assistenza internazionale. Per il momento, il PEPFAR continua grazie a un’esenzione speciale. Ma per quanto tempo ancora?
Molte persone non sanno se potranno continuare a ricevere i farmaci contro l’HIV. Secondo alcuni esperti, senza queste cure, ci saranno milioni di morti a causa dell’AIDS nei prossimi cinque anni. L’ONU avverte di questo pericolo, poiché i tassi di infezione stanno aumentando e sempre più giovani smettono di usare il preservativo.
Maggiormente a rischio sono paesi come il Sudafrica, dove si registrano tassi altissimi di HIV e tubercolosi.
Le cliniche sanitarie finanziate dagli Stati Uniti in paesi come Kenya ed Eti
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Al Musée Picasso di Parigi è stata inaugurata una nuova mostra intitolata L’arte degenerata. L’esposizione si concentra sulle opere che i nazisti rifiutarono e definirono “arte degenerata”.
Nel 1937, una grande mostra a Monaco presentò oltre 600 opere di artisti perseguitati dal regime nazista. Tra questi c’erano ebrei e altri artisti considerati diversi o non conformi all’ideologia nazista.
Molti artisti importanti, come Otto Dix, Wassily Kandinsky e Paul Klee, facevano parte di questo gruppo. La mostra evidenzia il tentativo dei nazisti di eliminare l'arte che non rientrava nella loro idea di purezza culturale.
Una sezione speciale è dedicata agli artisti ebrei. Particolarmente importante è il lavoro di Marc Chagall, pittore ebreo di origine francese. Le sue opere rappresentano la cultura ebraica.
Tra tutte spicca: La Prise (Rabbin) di Chagall. Nel 1933, i nazisti la mostrarono pubblicamente nelle strade con un messaggio propagandistico: “Voi che pagate le tasse dovete sapere dove finiscono i vostri soldi”.
Nel complesso, l’arte degenerata è un importante promemoria di come regimi ideologici come quello nazista attaccano l'arte e la cultura.
La mostra rimarrà aperta fino al 25 maggi
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere con voi le mie riflessioni!
Mi congratulo per il tempismo di questa mostra! L’aumento dell’antisemitismo e la crescente diffusione dei saluti nazisti sono allarmanti. Inserire il dipinto di Chagall e le altre opere di “arte degenerata” in un contesto storico è fondamentale.
Alla prossima puntata!
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