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9 November 2016

Episode #52

2 November 2016

Episode #51

26 October 2016

Episode #50

19 October 2016

Episode #49

12 October 2016

Episode #48

5 October 2016

Episode #47

28 September 2016

Episode #46

21 September 2016

Episode #45

14 September 2016

Episode #44

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma. Oggi è mercoledì 12 ottobre. Io sono Chiara e, anche questa settimana, sarò con voi per commentare gli eventi più salienti dell’attualità italiana e globale. Cominciamo subito con il nuovo — l’ennesimo — scandalo che si aggiunge al curriculum del candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump. Uno scandalo che ha proiettato un’ombra oscura anche sul secondo dibattito preelettorale, svoltosi domenica 9 ottobre, alla Washington University di St. Louis. Un dibattito segnato da un’atmosfera avvelenata e pesanti attacchi personali.

Un nuovo scandalo si abbatte su Donald Trump: colpo di grazia alle sue aspirazioni presidenziali?

12 October 2016

Lo scorso fine settimana, la campagna elettorale americana si è arricchita di un nuovo scandalo. Nella sua edizione di venerdì, il Washington Post ha diffuso un video, un “fuorionda” risalente al 2005, nel quale Donald Trump si abbandona a una lunga serie di commenti sessisti, vantandosi di poter palpeggiare e baciare qualunque donna impunemente, grazie al suo status di “celebrity”.



In questi giorni, numerosi esponenti dell’establishment repubblicano si sono dissociati formalmente dalla campagna Trump, ritirando il loro appoggio al candidato. Ora sono in molti a chiedersi se questo scan

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Volendo trarre un insegnamento dalla campagna elettorale statunitense, potremmo concludere che l’attuale clima politico mondiale è ben lungi dall’essere… prevedibile. Le consultazioni popolari che si sono svolte quest’anno in vari paesi hanno aperto scenari nuovi, lasciando tutti — politici, elettori e opinionisti — senza parole. In Colombia, l’inattesa vittoria del “no” nel referendum che avrebbe dovuto suggellare l’accordo di pace concluso all’Avana tra il governo colombiano e le FARC è una sconfitta per il presidente Santos, così come per il gruppo ribelle. Ma non solo. È una sconfitta che pesa sull’intero paese. Sui colombiani che hanno votato “sì” e su quelli che hanno votato “no”, e, forse ancora di più, su quelli — oltre il 60% — che sono rimasti a casa.

Colombia, l’accordo di pace non convince gli elettori

12 October 2016

Sondaggisti. Mezzi di comunicazione. Politici. Analisti. Opinione pubblica. Nessuno in Colombia se lo aspettava davvero. Nella serata di domenica 2 ottobre, la notizia della vittoria del “no” al referendum consultivo — con la relativa bocciatura popolare dell’accordo di pace con le FARC — è scesa sul paese in un clima di stupore collettivo. A spingere la bilancia verso il “no”, un minimo scarto: appena 54.000 voti.

Altissimo, inoltre, il tasso di astensione: 62.57%. Com’è possibile che uno storico accordo che prometteva di mettere fine a 52 anni di guerra civile non abbia generato una mass

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Durante un recente evento a Milano, il premier Matteo Renzi, ha rilanciato la possibilità di aprire finalmente i lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Un antico progetto che Renzi ora sembra voler inserire nell’ambito del completamento dell’autostrada Napoli-Palermo.

Ponte sullo stretto di Messina, impulso allo sviluppo del Sud, o cattedrale nel deserto?

12 October 2016

Martedì 27 settembre il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ospite alla Triennale di Milano a un evento celebrativo per i 110 anni di attività della società edile Salini-Impregilo, ha evocato un celebre “fantasma” della storia d’Italia: il ponte sullo stretto di Messina.

Capolavoro dell’ingegneria civile contemporanea per alcuni, inutile opera faraonica per altri, il ponte di Messina è un’eterna chimera che — ciclicamente — si affaccia sulla scena politica italiana. Se ne parla da sempre. Di fatto, il sogno di collegare la Sicilia al “Continente” risale ai tempi dell’antica Roma.

Ma l

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Secondo un’inchiesta condotta da un giornalista del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, Elena Ferrante, il nom de plume dietro al quale si cela una misteriosa — e acclamatissima — scrittrice italiana, sarebbe Anita Raja, già nota nell’ambiente editoriale italiano come traduttrice letteraria e saggista. Ma lo scoop, com’era prevedibile, ha lasciato molti lettori con l’amaro in bocca

Elena Ferrante, svelata l’identità dell’autrice de L’amica geniale?

12 October 2016

Nel 2015, Storia della bambina perduta, l’ultimo volume del “quartetto napoletano” — la tetralogia letteraria che ha fatto di lei una star internazionale — è stato incluso dal New York Times nella lista dei 10 libri più importanti dell’anno. Un giudizio a cui ha fatto eco anche il britannico The Guardian, che, esaltando lo spessore dell’intreccio narrativo e l’esplorazione psicologica dei personaggi, ha definito il libro “uno dei migliori romanzi del 2015”. Un successo globale, dunque, ma il nome che appare sulla copertina di ogni suo libro — Elena Ferrante — è uno pseudonimo.

Nell’epoca de

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Rimaniamo in Italia, cari ascoltatori, ma lasciamo la letteratura per passare alle arti visive. Parliamo di una mostra-evento che è stata inaugurata qualche giorno fa a Firenze per celebrare la carriera di uno dei nomi più chiacchierati del mondo dell’arte contemporanea.

Firenze inaugura la stagione artistica d’autunno con una grande mostra dedicata alla carriera di Ai Weiwei

12 October 2016

Lo scorso 22 settembre Palazzo Strozzi, splendido gioiello rinascimentale nel cuore di Firenze, ha inaugurato la sua stagione espositiva autunnale con una monografica dedicata all’artista cinese Ai Weiwei. Ad annunciare la nuova mostra, lungo la facciata dell’edificio corre una fila di gommoni di salvataggio rosso corallo. “I profughi sono gli eroi del nostro tempo”, commenta l’artista “chi cerca la libertà a prezzo della vita merita assoluto rispetto”. E ai profughi che attraversano il Mediterraneo nella speranza di una vita migliore è dedicata, appunto, la mostra.

“Il lavoro di Ai Weiwei

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