Dibattito presidenziale, i primi sondaggi indicano Clinton in vantaggio
Lo scorso lunedì 26 settembre, Hillary Clinton e Donald Trump si sono confrontati nel primo faccia a faccia televisivo della campagna elettorale. L’incontro, attesissimo, si è aperto con una calorosa stretta di mano, ma il clima di cordialità e fair play si è presto dissolto, lasciando spazio a un duello davvero avvincente.
Uno spettacolo che non ha certo deluso le aspettative del pubblico. Uno scambio di frecce avvelenate reso oltremodo appassionante dal recente affiancamento tra i due candidati nei sondaggi elettorali. Clinton, che fino a poco fa contava su un discreto margine di vantaggio, lunedì sera è giunta sul palco del dibattito ben consciente di dover dare un nuovo impulso alla dinamica della gara, dopo le recenti vittorie di Trump in alcuni stati strategici.
Siria, si aggrava l’emergenza umanitaria ad Aleppo
Lo scetticismo con cui l’opinione pubblica mondiale aveva accolto la notizia di un’imminente tregua nel conflitto siriano si è ben presto dimostrato più che giustificato. Lunedì 12 settembre, a soli due giorni dall’annuncio ufficiale del cessate il fuoco, un attacco aereo a un convoglio umanitario dell’ONU, alla periferia di Aleppo, segnava il fallimento del fragile patto concordato dai ministri degli Esteri di Stati Uniti e Russia.
Aleppo oggi è una città divisa in due. Teatro di contesa tra gruppi ribelli e forze governative. Dalla notte di giovedì 22 settembre, in una drammatica accelerazione del conflitto, il regime di Bashar al-Assad ha avviato una nuova, feroce offensiva contro i quartieri orientali di Aleppo, ancora in mano ai ribelli. Sotto una pioggia incessante di bombe, le case tremano come scosse da un violento terremoto. E mentre all’ONU si parla di crimini di guerra — attacchi contro gli ospedali, lancio di bombe al fosforo e bombe incendiarie sulle aree abitate — la sofferenza della popolazione civile sotto assedio si aggrava di ora in ora.
L’attacco al convoglio ONU, che è stato attribuito all’aviazione militare russa, riflette un clima di crescente tensione t
Referendum costituzionale, la scommessa di Renzi
Lo scorso 12 aprile, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge Boschi sulla riforma della Costituzione. Ora la parola passa agli elettori, che, mediante un referendum, potranno approvare o respingere il progetto avanzato dal governo. L’appuntamento è fissato per il prossimo 4 dicembre.
Nonostante conti molti sostenitori, la riforma costituzionale ha sollevato infinite polemiche. Per capire il motivo di tanto disaccordo, è necessario dare un’occhiata ai contenuti essenziali del progetto.
Cominciamo dal punto più rivoluzionario della riforma, il superamento del “bicameralismo perfetto”, in vigore in Italia dal 1º gennaio 1948. Nell’attuale sistema parlamentare “simmetrico”, ogni proposta legislativa deve essere discussa e approvata da entrambi i rami del Parlamento. Analogamente, il voto di fiducia al governo deve essere concesso sia dalla Camera che dal Senato.
Nello scenario delineato dal disegno di legge Boschi, il potere legislativo si concentra nella Camera dei deputati. In sintesi, la Camera diventa l’unica assemblea legislativa eletta dai cittadini a suffragio universale e l’unico organo incaricato di approvare le leggi ordinarie e quel
“America”, l’ultima provocazione di Maurizio Cattelan, arriva al Guggenheim di New York
Cinque anni fa, l’artista italiano Maurizio Cattelan aveva annunciato il suo ritiro dalla scena artistica con una spettacolare retrospettiva allestita al Guggenheim Museum di New York. Una faraonica installazione composta da 128 sculture iperrealistiche danzanti nell’aria, sospese come per magia alla cupola di vetro del museo. Un successo da oltre 4.000 visitatori al giorno.
La notizia del “pensionamento” di Cattelan, in realtà, non aveva convinto nessuno. E infatti… colpo di scena… eccolo di nuovo al Guggenheim, l’enfant terrible dell’arte contemporanea! Da giovedì 15 settembre, in uno dei bagni della famosa chiocciola del museo progettato da Frank Lloyd Wright fa bella mostra di sé la nuova creazione dell’artista padovano: un water in oro massiccio. Diciotto carati. Luccicante e perfettamente funzionante.
L’opera, il cui nome — provocazione nella provocazione — è “America”, è l’ideale coronamento di un trittico concettuale lungo un secolo. Un ciclo che si apre con la celebre “Fontana” — il ready-made ideato da Marcel Duchamp nel 1917 — passa per la “Merda d’artista” di Piero Manzoni, del 1961, e si conclude, almeno per ora, con la nuova “creatura” di Cattelan. “Sarà possibi
Fertility Day, nuove polemiche sulla campagna di comunicazione
Nelle intenzioni del ministero, il 22 settembre doveva essere una giornata dedicata a promuovere la salute riproduttiva e a sensibilizzare il pubblico, maschile e femminile, su alcuni dei fattori — come lo stile di vita e le scelte alimentari — che entrano in gioco nel determinare l’infertilità. Una patologia che, secondo i dati ufficiali, in Italia oggi affligge 700.000 coppie.
Una campagna informativa rivolta anche al pubblico giovane, e volta ad avviare una riflessione consapevole nel campo della prevenzione.
Un progetto davvero ammirevole. In teoria. Peccato che poi, nella realtà, il Fertility Day sia stato travolto da una nuova ondata di polemiche! Questa volta, a scatenare il furore popolare non è stata la presunta insensibilità del ministero verso le donne e le tante coppie che, pur desiderandolo, non possono fare figli perché prive della necessaria sicurezza economica. Questa volta, l’accusa mossa verso il ministero è quella di razzismo.
Un elemento comune, comunque, c’è. A scatenare lo sdegno collettivo sui social media e in alcuni ambienti politici, infatti, è stato — nuovamente — il linguaggio visivo del ministero.
A finire sotto accusa, questa volta, sono st