Osservando le immagini provenienti dalla città di Lahaina, nelle Hawaii, si ha la dolorosa impressione di guardare la devastazione causata da una guerra.
Gli incendi che hanno colpito la contea di Maui, infatti, hanno devastato la città hawaiana. Le riprese dall’alto mostrano cumuli di macerie e cenere, là dove fino a poche settimane prima c’erano automobili, case, negozi e alberi. I numeri parlano finora di almeno cento vittime, un dato che probabilmente salirà ancora, contando i feriti e gli oltre mille dispersi.
Tutto è iniziato la mattina dell’8 agosto scorso. Sono all’incirca le sei e mezzo di mattina quando vengono avvistate le prime fiamme. Inizialmente, i vigili del fuoco riescono a contenere l’incendio, che tuttavia riprende forza nel pomeriggio. La situazione si fa subito grave: scoppiano diversi focolai, che si diffondono rapidamente. C’è chi, colto alla sprovvista, si butta in acqua per sfuggire agli incendi. Ci vorranno molte ore perché quel fuoco così vorace si plachi.
Col senno di poi, ora si cerca di capire cosa possa non aver funzionato e cosa possa aver favorito la diffusione delle fiamme. Le autorità hawaiane erano già in stato di pre-allerta nelle giornate preced
Il calciomercato è quel momento in cui, tra un campionato e l’altro, si inseguono notizie e voci sui trasferimenti degli atleti più famosi. Ogni anno arriva la notizia bomba di qualche fuoriclasse per cui si è battuto un nuovo record di ingaggio. Oltre a rafforzare gli organici, i club puntano sull’immensa pubblicità che garantisce loro il fatto di avere campioni che indossano i loro colori.
Di solito queste notizie riguardano le squadre più rinomate, come il Real Madrid o il Manchester United, che anche i non appassionati del pallone sicuramente conoscono.
A far impazzire le redazioni sportive di mezzo mondo, quest’anno, è stato però un trasferimento che ha riguardato l’Al-Hilal, una squadra, relativamente ignota, della Lega saudita professionistica, la massima serie calcistica dell’Arabia Saudita.
L’Al-Hilal ha strappato ai francesi del Paris Saint-Germain il calciatore brasiliano Neymar, un attaccante considerato tra i migliori della sua generazione.
Le condizioni dell’accordo sono da capogiro. Del resto, lo stesso trasferimento della stella brasiliana al club francese, avvenuto nel 2017, fu un record: all’epoca Neymar ottenne un ingaggio complessivo di oltre 200 milioni di dollar
“Molto veloce, in un Paese lentissimo”. Con questo epitaffio, scritto su Facebook, lo scrittore Nicola Lagioia ha commentato a caldo la notizia della morte di Michela Murgia. La scrittrice sarda era da tempo malata, e proprio di questa condizione, negli ultimi tempi, aveva dato una testimonianza coraggiosa. Senza nascondere nulla, portando su di sé il peso di un messaggio di amore per la vita, di cura per il prossimo, di serena accettazione. Circondata dagli affetti più cari, a partire da quella che orgogliosamente chiamava “la mia famiglia queer”.
È alla velocità con cui la malattia ha colpito Murgia, fino al suo decorso inevitabile, che Lagioia ha fatto riferimento. A come ha spento, in appena due anni, una persona vitale, brillante e arguta. Una persona che, con il pensiero e le azioni, sapeva correre, in un Paese dove spesso si preferisce star fermi per prudenza, o ci si muove per convenienza.
Murgia era una presenza forte nel panorama italiano, sapeva farsi sentire quando c’era bisogno di una voce che prendesse posizioni sui temi considerati scomodi. Non stava ad aspettare un permesso e non si lasciava dire quale posto occupare, sempre in prima linea quando c’era da difendere i
L’Italia è un Paese la cui economia punta molto sul turismo. Dalle località sciistiche come Cortina d’Ampezzo alle spiagge di Rimini e Riccione, ogni periodo dell’anno è buono per una vacanza, sia per chi viene dall’estero sia per gli stessi italiani. Tutta una serie di dibattiti sul turismo di massa e sui problemi che può creare non sembrano scalfire questa tendenza.
Naturalmente è l’estate, considerando il clima e la posizione nel Mediterraneo, la stagione per eccellenza delle vacanze, quella in cui chi lavora nel settore riveste le maggiori aspettative. Agosto non è ancora finito e l’autunno sembra lontanissimo, tuttavia già si tirano i primi bilanci. I quali, va detto, presentano alcune sorprese.
È proprio il turismo balneare, infatti, quello che ha sofferto di più, finora: anche se, nell’immaginario collettivo, è un simbolo forte del Paese, immortalato tanto al cinema quanto nella musica leggera, gli italiani quest’anno sembrano aver tradito le proprie spiagge, complici i prezzi in continuo aumento.
I dati parlano di almeno un terzo di turisti in meno, un flusso che si è spostato verso lidi stranieri con costi più abbordabili: tra questi, Spagna, Albania, Egitto, Tunisia e Mont
In italiano c’è un nome particolare per indicare il 15 agosto: “Ferragosto”. L’espressione viene dal latino feriae Augusti, ovvero “riposo di Augusto”, e indica una festa indetta nientemeno che dal primo imperatore romano, Ottaviano Augusto.
Originariamente, la festività cadeva a inizio del mese, anche perché agosto deve il suo nome proprio all’imperatore, ma le libagioni potevano proseguire anche nelle settimane successive.
Come succede per molte festività pagane, Ferragosto è stato nei secoli successivi incorporato dalla Chiesa cattolica, che intorno al settimo secolo dopo Cristo iniziò a celebrare proprio ad agosto l’Assunzione di Maria. La festività venne spostata a metà mese, e ancora oggi in Italia è un giorno festivo. Durante il ventennio fascista, il periodo veniva usato per organizzare gite popolari, in modo che anche le classi meno abbienti avessero occasioni di svago.
Da questa fusione di varie epoche e usi, rimangono al giorno d’oggi alcuni punti fermi. Se agosto è un mese tradizionalmente vacanziero, Ferragosto è forse la giornata più vacanziera dell’intero calendario estivo. Se visitate le città dell’entroterra, lontano dai principali centri turistici, molto difficilm