Prima del dicembre 2019, il mondo non aveva mai prestato particolare attenzione a Wuhan, una città cinese di 12 milioni di abitanti.
Ma quando la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan segnala un focolaio di influenza dovuto a un virus respiratorio, gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità iniziano a preoccuparsi. Sanno che bisogna osservare la situazione con attenzione estrema.
La preoccupazione aumenta con l’anno nuovo, a gennaio. È allora che viene comunicata la prima vittima di una nuova patologia, il Covid-19, mentre i casi segnalati crescono a dismisura. Le giornate sono scandite sempre più spesso dagli aggiornamenti medici, che trovano via via spazio sulla stampa, alla radio e in televisione.
Il 20 gennaio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che il virus si trasmette da persona a persona. A fine mese, dichiara l’emergenza medica, che diventerà ufficialmente pandemia l’11 marzo 2020.
Uno dopo l’altro, vari paesi fanno i conti con lockdown, mascherine, distanziamenti sociali, tamponi, ricoveri e bollettini medici. Si contano le vittime, si impara a convivere con dolore e paura. Ogni giorno, non si parla d’altro che di pandemia, spesso con un linguag
Se in Europa i patiti di calcio devono aspettare quattro anni per i Campionati Europei, chi ama la musica è più fortunato: non deve attendere così tanto per l’Eurovision Song Contest. La competizione che mette in gara artisti provenienti da ogni Paese del continente, infatti, si svolge tutti gli anni. L’Eurovision si contraddistingue per essere un trionfo dell’estetica, ed è un appuntamento imperdibile per chi, alla buona musica, ama abbinare coreografie e costumi volutamente sopra le righe.
La tradizione vuole che l’Eurovision si svolga nel Paese di chi ha vinto l’edizione precedente. Quest’anno, però, è stata un’edizione anomala. Si è tenuta infatti a Liverpool, nel Regno Unito, anche se i vincitori dell’edizione 2022 sono stati gli ucraini della Kalush Orchestra.
A lungo, le autorità ucraine hanno sperato di poter organizzare la manifestazione, anche come segno di riscatto in un momento così difficile per il Paese, a causa della guerra in corso. Non è però tuttavia stato possibile garantire la sicurezza dei partecipanti, e così è arrivata la candidatura di Liverpool, che ha ospitato la competizione dal 9 al 13 maggio.
Uno dei momenti più difficili di questa edizione si è avuto prop
C’è un compleanno speciale che si celebrerà in Italia nel 2024. È quello del servizio pubblico radiotelevisivo, la Rai, che compirà settant’anni. Spesso al centro di polemiche a causa delle ingerenze politiche, che la si ami o la si odi, la Rai è una parte fondamentale del nostro Paese, dove la televisione è ancora il mezzo di comunicazione prediletto dal pubblico.
Di questi settant’anni, gli ultimi quaranta hanno accompagnato la carriera di uno tra i più importanti conduttori italiani, Fabio Fazio. Entrato nella Rai negli anni Ottanta, Fazio ha consolidato il suo successo con un talk-show in onda dal 2003, Che tempo che fa. Accompagnato da Luciana Littizzetto, fedele spalla comica, negli ultimi venti anni, Fazio è entrato nelle case degli italiani con un programma fatto di interviste a celebrità italiane e internazionali. Sempre con uno stile garbato, raro per un Paese come l’Italia, dove i talk-show sono di solito più simili a degli incontri di pugilato.
Lunedì 15 maggio, Fazio ha salutato definitivamente il servizio pubblico. Quella del 2023 sarà infatti l’ultima edizione del suo programma. Negli ultimi anni Fazio ha ricevuto molti attacchi da parte delle principali forze politich
Nel febbraio scorso, Elodie era stata chiara: “voglio prendermi tutto”, aveva detto durante una conferenza stampa. L’occasione era la vigilia del Festival di Sanremo, la più importante manifestazione canora italiana. Elodie era tra i cantanti in gara, ma non aveva poi vinto.
Ma quella determinazione, che ai detrattori può essere sembrata arroganza, rivelava la consapevolezza di un’artista che conosce i propri mezzi, pronta a prendersi il trono di regina della musica pop italiana.
L’occasione è stata perciò rimandata di qualche mese. A maggio, infatti, Elodie ha infilato una serie di successi. Su tutti, la vittoria ai David di Donatello, importanti premi assegnati ogni anno ai migliori film italiani. Elodie ha vinto quello per la miglior canzone con Proiettili, parte della colonna sonora di un film che l’ha vista esordire come attrice, Ti mangio il cuore.
Appena una settimana dopo, eccola sul palco del Mediolanum Forum, per uno show che ha incantato critica e pubblico. Un tutto esaurito dove Elodie ha mostrato la completezza del suo repertorio, cantando, danzando e sfoggiando bellezza e carisma. Persino un duetto d’autore con Elisa, storica voce della musica italiana, in un ideale pa
Se nelle leggende Atlantide era un’isola sommersa in mare, l’antica Pompei è esistita davvero. A seppellirla non fu però l’oceano. Fu l’eruzione del Vesuvio, il vulcano che domina la vista del golfo di Napoli e che ancora oggi minaccia le zone circostanti. Preceduta da varie scosse di terremoto, una pioggia di fuoco si abbatté sulla città romana nel 79 dopo Cristo, coprendola completamente.
Solo nel Settecento furono scoperti i primi resti dell’antica città, e presero il via gli scavi archeologici che riportarono alla luce i reperti di un’epoca creduta persa per sempre. Al giorno d’oggi, è possibile visitare ciò che resta dell’antica città, grazie a uno splendido parco archeologico che attira ogni anno masse di turisti.
Ma gli scavi, in linea di massima, non si sono mai conclusi. Di tanto in tanto, infatti, emergono nuovi reperti, come se quel passato antico, attraverso i resti portati alla luce dagli archeologi, cercasse di comunicare attraverso le epoche, per dare testimonianza di sé.
Recentemente, sono stati scoperti due scheletri umani che offrono preziosi dettagli sugli eventi tragici che hanno colpito l'antica città romana prima dell'eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. Il ritrova