Opere d’arte
Il Gianicolo: Monumenti, storia e tradizioni del più romantico colle di Roma
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“Ma in che razza di posto siamo finiti nonno?”, gli chiesi.
"In effetti non è molto accogliente, ma aspetta di assaggiare la carbonara che cucinano qui e poi mi dirai”.
Appena ci sedemmo arrivò la cuoca in persona a prendere le ordinazioni. Una donna alta mezzo metro, con un grosso pancione coperto da un grembiule così grande che sembrava un lenzuolo. Ci sorrise amorevolmente e ci domandò se preferissimo i bucatini o i maccheroni.
"Quindi nonno, fammi capire”, domandai, “se volessi ordinare qualcos’altro che non sia la carbonara?”.
Prima che il nonno avesse il tempo di rispondere, la cuoca, con l’espressione un po’ accigliata, mi bacchettò dicendo che la sua carbonara era la migliore di Roma e che se avessi preferito mangiare altro, avrei potuto tranquillamente liberare il tavolo.
Io rimasi in silenzio e abbassai gli occhi. Nonno mi guardò