Destini e tradizioni
La notte dei falò di Nusco
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Ogni gennaio, per tre giorni consecutivi,
i falò di Nusco illuminavano la notte, attirando visitatori da ogni
angolo della Campania e
oltre. Quest’anno, tra
la folla curiosa,
una compagnia itinerante di attori di strada, "I Viandanti delle Stelle", si preparava ad animare la festa. La compagnia, composta da cinque artisti, aveva una storia particolare. Giulia,
la capocomica,
l’aveva formata dieci anni prima,
raccogliendo lungo il cammino artisti con talenti unici: Marco, il musicista dalla
fisarmonica magica
era stato il primo
a seguire Giulia; poi Livia e Pietro,
mimi capaci di evocare emozioni profonde
senza proferire parola; e Rocco,
il giocoliere e acrobata,
l’ultimo arrivato, il più giovane e entusiasta del gruppo.
Giravano l’Italia, portando arte e storie in
luoghi sconosciuti dove
il tempo sembrava essersi fermato. Quell’anno
erano giunti a Nusco su invito di Don Vittorio,
il parroco del paese, che
aveva scritto loro una lettera: "I falò sono
il cuore di Nusco. Abbiamo bisogno del vostro talento, per
far ardere quello dei nostri visitatori."
Arrivarono nel pomeriggio del 17 gennaio,
accolti da un borgo che
sembrava uscito da una fiaba.
Arroccato sui monti dell’Irpinia, Nu