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Destini e tradizioni

La notte dei falò di Nusco

La notte dei falò di Nusco
Olga Batrak / Shutterstock
Ogni gennaio, per tre giorni consecutivi, i falò di Nusco illuminavano la notte, attirando visitatori da ogni angolo della Campania e oltre. Quest’anno, tra la folla curiosa, una compagnia itinerante di attori di strada, "I Viandanti delle Stelle", si preparava ad animare la festa. La compagnia, composta da cinque artisti, aveva una storia particolare. Giulia, la capocomica, l’aveva formata dieci anni prima, raccogliendo lungo il cammino artisti con talenti unici: Marco, il musicista dalla fisarmonica magica era stato il primo a seguire Giulia; poi Livia e Pietro, mimi capaci di evocare emozioni profonde senza proferire parola; e Rocco, il giocoliere e acrobata, l’ultimo arrivato, il più giovane e entusiasta del gruppo. Giravano l’Italia, portando arte e storie in luoghi sconosciuti dove il tempo sembrava essersi fermato. Quell’anno erano giunti a Nusco su invito di Don Vittorio, il parroco del paese, che aveva scritto loro una lettera: "I falò sono il cuore di Nusco. Abbiamo bisogno del vostro talento, per far ardere quello dei nostri visitatori."

Arrivarono nel pomeriggio del 17 gennaio, accolti da un borgo che sembrava uscito da una fiaba. Arroccato sui monti dell’Irpinia, Nu

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