Siria, l’ISIS distrugge un antico tempio a Palmira
Un gruppo di militanti appartenenti allo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria, normalmente conosciuto come ISIS, ha distrutto un tempio nel sito archeologico siriano di Palmira. Martedì scorso, il gruppo ha diffuso una serie di immagini che confermano la distruzione del tempio di Baal Shamin.
I militanti islamisti hanno utilizzato degli esplosivi per far saltare in aria l’antico tempio greco-romano. L’esplosione, estremamente potente, ha danneggiato anche alcune delle colonne romane circostanti. L’ISIS aveva assunto il controllo di Palmira lo scorso mese di maggio, suscitando apprensione sul futuro del sito archeologico, che conserva le vestigia di una città che è stata uno dei più importanti centri culturali del mondo antico.
L’antica città di Palmira sorge nei pressi della moderna città omonima, a circa 200 chilometri a nord-est della capitale, Damasco. È considerata uno dei siti archeologici più spettacolari del Medio Oriente, ed è da tempo riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Prima dello scoppio del conflitto siriano, i turisti che ogni anno visitavano Palmira erano oltre 150.000.